un itinerario |

un percorso da tracciare insieme: la nostra filiera |

stop al colesterolo

Il magazine dedicato all’universo femminile
chedonna.it esalta con un articolo
le proprietà benefiche del bergamotto,
un toccasana per chi ha il colesterolo alto.
L’oro verde, infatti, contiene
due tipi diversi di flavonoidi 
che agiscono sul colesterolo come le statine
ma senza i loro effetti collaterali.

in vetta al mondo

Il bergamotto è fonte
di piacere per il palato.
Lo trovate nei piatti degli chef stellati,
a partire dal grande Arnaud Donckele,
ma lo trovate anche tra gli ingredienti
del liquore più buono del pianeta,
Jefferson, prodotto in Calabria,
trionfatore al World’s Drink Awards.

SCENT OF BERGANET

| il bergamotto è molto più che un profumo, molto più di una essenza che valorizza ogni fragranza | berg@NET è molto più di una filiera, di una rete di produttori e trasformatori | è un modo di vivere e amare il nostro oro verde, puntando su

Difendere, proteggere e valorizzare: questi gli imperativi categorici di BERGANET.
Far parte della filiera significa decidere di entrare in una rete che condivide l’urgenza di una tutela reale, capace di andare oltre le parole.

Le proprietà curative del bergamotto negli ultimi decenni hanno dato vita a nuovi e importantissimi utilizzi del nostro oro verde.
Tra i soci di BERGANET ci sono i migliori ricercatori scientifici, i cui studi sul bergamotto sono diventati la base della nutraceutica mondiale.

“Qualità significa fare le cose bene quando nessuno ti sta guardando”: come diceva Henry Ford, in BERGANET inseguiamo l’eccellenza in ogni attimo, anche – e soprattutto – quando non abbiamo le telecamere puntate addosso.

VALORE | FORZA | IDENTITÀ

3 parole chiave per tracciare il percorso del bergamotto

il bergamotto

il valore dell’oro verde

Circa 1.500 ettari di giardini, come un tempo venivano chiamati i bergamotteti, su poco più di 100 chilometri di costa: siamo nella punta dello stivale, da Villa San Giovanni fino a Monasterace, il Comune più a Nord della fascia jonica reggina.
Sarà per il microclima “tropicale temperato umido”, sarà per la presenza delle fiumare, i corsi d’acqua che caratterizzano la zona, sarà per lo scirocco che garantisce piogge abbondanti d’inverno e caldo umido d’estate, sarà per i terreni ricchi di sostanze minerali, sarà per l’esposizione a sud dell’intera area, sarà per tante altre ragioni, ma un dato è certo: la pianta di bergamotto fruttifica in modo eccellente solo nella provincia di Reggio Calabria, da cui proviene circa il 95% della produzione mondiale, con circa 200 mila quintali di bergamotto all’anno.

Lasciando da parte la storia e le ipotesi sulle origini del nome – anche se siamo affascinati da Beg Armudi, “pero del signore” in turco -, cerchiamo di conoscere un po’ più a fondo questo agrume appartenente alla famiglia delle Rutacee e denominato scientificamente Citrus bergamia.

La pianta, alta dai 3 ai 4 metri, sempreverde, con tronco dritto, corteccia grigiastra, foglie lanceolate verde intenso lucido, fruttifica per 40/50 anni. Tre i cultivar del bergamotto: Fantastico, il più diffuso con il 75% della produzione, con frutti con forma simile alla pera, che si raccolgono a cavallo tra novembre e dicembre; il Femminello, con frutti quasi sempre perfettamente sferici e molto lisci, buccia sottile e molto aromatica, che si raccolgono a ottobre; il Castagnaro, con frutti meno sferici, più grossi e rugosi, da raccogliere a novembre.

Fino a qualche anno fa la coltivazione del bergamotto era finalizzata alla produzione della sua essenza, elemento base dell’industria profumiera: fissa il bouquet aromatico dei profumi esaltando l’aroma delle altre essenze. Anche l’utilizzo degli altri derivati orbitava intorno alla cosmesi: l’olio essenziale di bergamotto stimola l’abbronzatura, è utilizzato nella produzione di dentifrici, sali da bagno, lozioni, deodoranti.
Ma già dai tempi antichi si conoscevano le grandissime proprietà curative del bergamotto: il succo veniva utilizzato come vermifugo, antisettico e cicatrizzante delle piaghe, la pectina estratta dalla buccia come anti diarroico e emostatico.
Negli ultimi decenni, grazie alla ricerca scientifica, si è trovato il modo di lasciare intatti i principi attivi per utilizzare i derivati del bergamotto, a partire dai polifenoli, per regolare colesterolo, glicemia, trigliceridi, tanto per fare qualche esempio. Il bergamotto è un alleato preziosissimo della salute: per questa ragione è uno dei fulcri della nutraceutica e sono sempre più utilizzati i prodotti contenenti i suoi principi attivi.
Da qualche anno il bergamotto è entrato anche in cucina: l’Accademia del Bergamotto cura la diffusione della gastronomia con l’impiego del prezioso agrume.


APPROFONDIMENTI

COLTIVAZIONE e PRODUZIONE
RICERCA e NUTRACEUTICA 
TUTELA  e  INCENTIVI

la filiera

la forza della rete

Qual è l’itinerario seguito dal bergamotto?

Esiste una filiera in grado di monitorare tutti i passaggi del prezioso agrume, e capace di garantire la qualità dell’intero percorso, dalla coltivazione all’immissione dei prodotti finali sul mercato, a partire da quelli agroalimentare e nutraceutico?

Siamo nati per costruire insieme la mappa e gli itinerari del nostro oro verde. BERGA@NET è più di un net, più di una rete: è il nostro modo per continuare ad amare e tutelare le immense proprietà del bergamotto, camminando insieme alle tantissime persone che lavorano con questo agrume.

il territorio

l’identità del territorio

Una striscia di terra che dall’ingresso dello Stretto di Messina – le coltivazioni di bergamotto iniziano a Villa San Giovanni, ma se ne trovano alcune anche più a nord, a Scilla e a Rosarno – arriva al confine nordorientale della provincia di Reggio Calabria, a Roccella Jonica, fino a Monasterace: la costa reggina – una parte di tirrenica, tutta la ionica – e l’entroterra, per una profondità di circa cinque chilometri, ospitano le distese di bergamotteti in cui si coltiva l’oro verde di Calabria.
I “giardini” più rigogliosi prosperano lungo le fiumare e i valloni, in terreni a base silicea, vicini al calcareo argilloso.

La superficie coltivata a bergamotto negli anni Trenta era di 2.400 ettari, poi si è ridotta molto, ora sta nuovamente ampliandosi. Sono circa 1.500 le imprese produttrici, mentre le industrie di trasformazione, solo nel reggino, sono 45. E stanno nascendo anche in territori limitrofi nuove industrie di trasformazione, mentre il territorio di coltivazione non può ampliarsi: sono stati fallimentari i pur numerosi tentativi effettuati in varie aree agrumarie del mondo – in Florida e California, in Africa del Nord, in Sud America, in Costa d’Avorio.

| NEWS |

notizie, approfondimenti, ricerche: la nostra selezione di tutti gli aggiornamenti riguardanti la filiera del bergamotto

Da Dior a Guerlain, l’oro verde è qui

Finalmente anche l’industria profumiera torna alle origini: Dior e Guerlain vengono nella punta dello Stivale per raccontare le origini del bergamotto. Dopo il cortometraggio di Dior, Guerlain a gennaio 2019 ha inviato nel territorio reggino l’influencer Chiara Ferragni.

Sono stati due giorni intensi per la web influencer più famosa del momento quelli appena trascorsi all’estrema punta dello Stivale.

Chiara Ferragni è sbarcata a Reggio Calabria per scoprire il distretto del bergamotto, su invito del noto gruppo francese Guerlain, che utilizza l’essenza del tipico agrume calabrese per una nuova fragranza che presenterà in questi giorni.

Come al solito, la fashion blogger non ha mancato di condividere su Instagram le tappe di questo viaggio in Calabria, collezionando numerosi like e commenti: foto in albergo, tra cassette di bergamotto, in campagna e – profumo in mano – affacciata sul chilometro più bello d’Italia.

380mila euro per gli imprenditori agricoli della Locride

Il Gal Terre Locridee ha pubblicato, il 7 gennaio 2019, il bando rivolto agli imprenditori agricoli singoli o associati per interventi localizzati nel territorio di Agnana Calabra, Antonimina, Ardore, Benestare, Bianco, Bivongi, Bovalino, Camini, Canolo, Caraffa del Bianco, Careri, Casignana, Caulonia, Ciminà, Gerace, Gioiosa Ionica, Grotteria, Locri, Mammola, Marina di Gioiosa Ionica, Martone, Monasterace, Pazzano, Placanica, Platì, Portigliola, Riace, Roccella Ionica, Samo, San Giovanni di Gerace, San Luca, Sant’Agata del Bianco, Sant’Ilario dello Ionio, Siderno, Stignano, Stilo.

Sono disponibili 380mila euro – PSR Calabria 2014-2020, Misura 4.2 – per “Sostegno ad investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli”, “intesi a promuovere e sostenere, nell’area del GAL Terre Locridee, gli investimenti che agiscono nelle fasi della trasformazione, commercializzazione e vendita dei prodotti agricoli, sostenendo le aziende nell’introduzione di tecniche di innovazione tecnologica, organizzativa e logistica dei cicli di lavoro.

Agevolazioni alle pmi per macchinari innovativi

Con l’agevolazione Macchinari Innovativi per pmi – micro, piccole e medie imprese – delle regioni del Sud (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia) il Ministero dello sviluppo economico si pone l’obiettivo di sostenere la realizzazione di programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la “Fabbrica intelligente”.
La misura sostiene gli investimenti innovativi che consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali, per una dotazione finanziaria complessiva di 341.494.000 euro.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni. Le agevolazioni, articolate in relazione alla dimensione dell’impresa, sono erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, a cui sono demandate le relative attività istruttorie.

Dal 9 gennaio 2019 le imprese interessate possono verificare il possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, dal 15 gennaio possono compilare la domanda di accesso, dal 29 gennaio inviare la domanda di accesso alle agevolazioni. Per notizie più dettagliate, FAQ, modulistica e accesso alla procedura informatica il link è: “Macchinari innovativi” del sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.