Bergamotto patrimonio dell’umanità

Unesco e bergamotto: si va verso il riconoscimento del prezioso agrume quale patrimonio dell’umanità.

«Abbiamo avuto in questi giorni, insieme con Patrizia Nardi, già assessore della cultura di Reggio e partner di questo iter così importante, un nuovo incontro con rappresentanti del Ministero della Cultura che è servito a consolidare l’interesse dell’Unesco e la valenza del processo di valorizzazione e di identità dell’“oro verde” nel contesto di strategie di sviluppo del territorio», riferisce l’avvocato Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del bergamotto e dell’Unionberg che raggruppa una cospicua fetta di imprenditori che hanno mantenuto, a dispetto della crisi del passato, le preziose piantagioni.

«È un percorso sempre più dinamico: infatti, oltre ad una prossima riunione romana, è in previsione la presenza in città di esponenti dei Ministeri della Salute, della Cultura e dell’Agricoltura. Riteniamo – rilancia Pizzi – che questa azione congiunta possa rappresentare un passaggio fondamentale per raggiungere, nel 2020, l’obiettivo per il quale stiamo lavorando e che sempre più trova condivisione dai sindaci della zona e da diverse realtà associative».

Estratto da Gazzetta del Sud (Cristina Cortese)

Pronti alla presentazione ufficiale

Domenica 7 luglio, al Museo del Bergamotto di Reggio Calabria, il consueto appuntamento annuale di Bergafest, organizzato dall’Accademia del Bergamotto di Vittorio Caminiti.
Lo schema è quello consolidato dal tempo e dalle scelte fortunate degli “ambasciatori del bergamotto” che ogni anno si aggiungono a quelli degli anni precedenti. Chi ci è stato lo sa bene: è una festa ma anche un momento di sintesi dell’anno appena trascorso. Negli anni Bergafest è diventata la sede migliore in cui presentare i nuovi traguardi raggiunti, le prospettive future, la direzione da intraprendere insieme.

In questo contesto si inserisce la prima uscita ufficiale di Berganet: l’architetto Giuseppe Lombardo illustrerà obiettivi e sintesi strategica della nuova filiera del bergamotto.

30 anni di Spina Santa a Bova Marina

Hanno il 9 tatuato nella propria vita imprenditoriale, i fratelli Autelitano, che stanno animando la Locride puntando su un prodotto unico del territorio: quale, se non il bergamotto? Nel 1989 restaurano un’antica casa baronale: un unico complesso circondato dai “giardini”, dagli agrumeti. Nasce così l’Agriturismo La spina santa, che oggi offre un pacchetto completo di relax, cibo sano, possibilità di fare vero agriturismo (cura e raccolta ortaggi, aiuto nel fare il pane, visita alla produzione dei liquori).

L’opificio, appunto. Nato per riprendere una tradizione di famiglia trasformando il bergamotto in tanti prodotti da gustare, è diventato, nel 2009, la base di lancio di un nuovo prodotto, direttamento ispirato ai pomeriggi in casa e alle bevande preparate dalle nonne, che ad agosto le rendevano frizzanti aggiungendo una punta di bicarbonato: il Bergotto, riconosciuta nel 2011 dal Vinitaly a Verona la migliore nuova bibita in produzione.
Nel 2016 ai tanti ottimi prodotti a base bergamotto si aggiunge un liquore, il Kaciuto, digestivo a base di finocchio, alloro, liquirizia e bergamotto.